Il Gusto dell'Olio, Sapori a Confronto

Aggiornato il: giu 3

Le componenti che costituiscono il prodotto finale dell’olio extravergine d’oliva imbottigliato, pronto per essere venduto sugli scaffali di un supermercato o in uno stand di una fiera, sono moltissime e ciascuna di essa concorre a determinarne in ultimo una variazione del suo sapore.

Proprio come avviene con gli altri elementi base della cucina italiana, il grande dono di questo frutto della terra è proprio la sua capacità di adattarsi a moltissime combinazioni gastronomiche, che vanno dalla semplice fetta di pane appena sfornato al piatto di alta ristorazione.


Prova il sapore dell'olio d'olivo in tutte le sue sfumature!

Questo avviene perché dietro ad una bottiglia di olio extravergine d’oliva c’è una lavorazione molto particolare e dettagliata per specificare fattori come:

  • acidità, prima caratteristica che si può avvertire al gusto;

  • il numero di perossidi, che indicano lo stato di ossidazione dell’olio;

  • lo stato di conservazione dell’olio;

  • la qualità delle olive determinata dalla presenza di componenti degli acidi grassi;

  • e in ultimo il sapore, analizzato da esperti assaggiatori.

Tutto ciò concorre quindi a diversificare questo grande prodotto, permettendoci di poterlo mettere a confronto e distinguerlo per farne un uso giusto e intelligente.


Confrontiamo ora i vari sapori dell'olio d'oliva


1) Olio extravergine di oliva dal gusto fruttato intenso

Questo tipo di olio è dotato di carattere forte e quindi all'assaggio sono ben distinte le note di amaro e piccante che sono superiori rispetto agli altri tipi di olio.

Per questo motivo è preferibile assaggiarlo crudo, semplicemente accompagnato da del pane in modo da esaltarne ancora il gusto oppure con verdure dai sapori forti o ancora con carne, meglio se rossa, o anche del pesce abbastanza grasso per bilanciare i contrasti presenti nel piatto.

Porva l'Olio Extravergine d'Oliva intenso col pane

2) Olio extravergine dal gusto fruttato medio

Questo tipo di olio è più delicato del precedente ed è meno piccante ma ha comunque un sapore ben strutturato ottimo come base per un piatto in cui gli altri ingredienti sono più amari.

All’assaggio noterete che rispetto al primo, quest'olio presenta un gusto più rotondo e armonico e meno persistente.

Per questo è più adatto ad accompagnare cibi più strutturati perché la sua acidità non ne altera il sapore.


3) Olio extravergine dal gusto fruttato leggero

L'ultimo tipo di olio rimasto se vogliamo è anche il più semplice dei tre per quanto riguarda il sapore ma non dimentichiamo che dietro ad esso c’è comunque una lavorazione rigorosa.

Per questo merita comunque di essere presente sulla nostra tavola.

Il sapore di quest'olio dispone presenta delle tonalità fini e leggere, e quindi le note di amaro e piccante risultano essere poco accentuate.

Per questo motivo è adatto ad accompagnare piatti semplici come insalate o carne bianca.

L'olio extravergine d'oliva leggere è ottimo per le insalate

E con questo è tutto! Conoscevate già queste differenze nel sapore dell'olio extravergine d’oliva? Se sapete di altri gusti fatecelo sapere nei commenti!


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