“VOGLIO dare valore alla mia Terra, ai prodotti che offre e alla gente che la lavora”

Oronzo Incalza

La storia

Oronzo nasce nel 1977 e trascorre la propria infanzia accanto ai sui affezionatissimi nonni Damiano e Sara, due piccoli proprietari terrieri che coltivavano ulivi, vigne e tabacco ed è da loro che lui ha imparato ad amare e a rispettare la Terra, la sua Terra.

Il padre Lino era un commerciante di prodotti alimentari di qualità, estimatore e cultore dei cibi sani e genuini e da lui Oronzo ha ereditato quei valori che gli sono entrati dentro l’animo da subito, tanto da aprire a soli 21 anni una enogastronomia e poi ha continuato ad appassionarsi sempre più a quel lavoro che lo faceva sentire vivo e gratificato, lui è un sommelier e coltiva la passione per i vini, socio a vita di Slow Food, innamoratissimo e gelosissimo del suo territorio, e oggi la sua attività è molto rinomata nel Comune di Francavilla Fontana e anche nella provincia di Brindisi.

Nel 1999 si sposa con l’amata Grazia e entra a far parte della famiglia Manelli, una famiglia di agricoltori e allevatori di ovicaprini proprietari di un’azienda agricola di 42 ettari di cui 20 ettari di ulivi secolari della cultivar Cellina di Nardò e Ogliarola. Da questo momento la sua strada comincia a cambiare.

Nel 2016 Manelli Giuseppe (Pinuccio) e la moglie Carucci Petrina oramai stanchi del lavoro nei campi e soprattutto demotivati e scoraggiati a causa del poco rendimento dell’azienda agricola, loro malgrado, decidono di cederla. Di questa decisione ne parlarono a tavola durante il pranzo di una tranquilla domenica alla figlia Grazia e al genero Oronzo e la cosa a quest’ultimo destò molto dispiacere, poiché vide negli occhi di Pinuccio una grande delusione, la delusione di chi ha sempre vissuto da quella Terra e per quella Terra si è dannato.

In quel momento l’orgoglio e l’ambizione che – chi lo conosce lo sa! – contraddistinguono da sempre Oronzo lo mettono di fronte ad una decisione che non avrebbe potuto non prendere. Decide di rilevare l’azienda agricola dei suoceri e crea la nuova società agricola, intitolata a loro: “AZIENDA AGRICOLA TENUTA MANELLI”. Giusto il tempo di organizzare le idee e nel 2018 rileva anche l’uliveto di nonno Damiano, a cui era molto affezionato, e produce la prima bottiglia di olio extravergine di oliva Biologico Tenuta Manelli.

... da quel momento

Nel 2019 arrivano già i primi riconoscimenti per l’olio EVO Biologico Tenuta Manelli: una Silver Medal al concorso internazionale BiolNovello, una Silver Medal al concorso internazionale degli oli extravergine di oliva biologici BiolPriz e una menzione nella guida Slow Food degli oli extravergini Italiani di qualità.

Nel 2021 l’azienda agricola Tenuta Manelli punta a varcare i confini Nazionali per far conoscere all’estero il proprio “oro”, il territorio in cui si produce, la gente che coltiva gli ulivi da cui si produce e gli operatori che lavorano durante le fasi di spremitura delle olive e di confezionamento dell’olio, e ancora chi si occupa della comunicazione e della commercializzazione. Il valore custodito in ogni bottiglia di olio Tenuta Manelli è il valore di tutti coloro che ogni giorno lavorano per renderlo possibile.